Inquietudine

A volte sei steso sul letto, fissando il soffitto. Te ne stai lì con le tue calze colorate , le trecce e la tuta, stretta al cuscino e ti chiedi cos’è che ti rende inquieta. Ti senti in gabbia, hai il tuo daimon dentro che ti dice qualcosa, e vorresti avere il logos dell’amico Socrate per capire cosa ti dice. Ma io non ho l’arte della maieutica, nè i tempo di partorire la vera sapienza; la mia vita verte su compiti interrogazioni,domande scontate, risposte anche più scontate, sospiri per l’amore lontano, e sogni, tanti tanti sogni.. Mi sento un gomitolo grigio. Ma dopotutto sbennumi vuol dire spegnere!

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6 Comments on “Inquietudine”

  1. anna Says:

    convincersi che si può essere felici, reagire e non guardare a quanto di positivo c’è, aiuta non sentirsi tristi gomitoli inquieti, o struzzi che siano…

  2. anna Says:

    ops, ho messo un non di troppo: guardare a quanto di positivo c’è. I’m sorry.

  3. giuli Says:

    io te l’ho dato il consiglio asd

  4. cate Says:

    asd odio i verbi in -mi

    vedrai che un giorno partorirai anche tu asdasdasd

    ok scusami oggi sono un po’ stolta

  5. mag Says:

    ma ringrazia che hai il tempo di startene stesa sul letto a crogiolarti in pensieri profondi e poi scriverli su un blog, io sono troppo strangolata e presa a girare come una trottola per questo

  6. benni Says:

    mah,questione di organizzazione


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